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Sopralluogo alla vasca di laminazione di Acigliano

Sopralluogo alla vasca di laminazione di Acigliano (Mercato San Severino) in occasione della giornata dedicata al disinquinamento del Fiume Sarno organizzata della “Rete difesa del Sarno“.

La vasca di laminazione di Acigliano (frazione del Comune di Mercato San Severino) da diversi anni versa in uno stato di totale abbandono con rifiuti disseminati ovunque e vegetazione fuori controllo. Una situazione che rischia di compromettere il funzionamento dell’opera realizzata proprio per mitigare il rischio idraulico del territorio. 
 
La vasca è liberamente accessibile in quanto per entrare basta scavalcare le transenne o passare per il cancello principale privo di  lucchetto e tenuto chiuso solo da un filo di ferro. Chiunque, anche con mezzi pesanti, potrebbe entrare e abbandonare dei rifiuti. 

Appena entrati è possibile scorgere i resti di quello che una volta era un impianto di fitodepurazione. Un impianto realizzato nel 2010 e costato 160 mila euro, era formato da un sistema di piccoli stagni ricoperti da arbusti e piante igrofile. Costituiva un’area umida di circa 13.000 metri quadrati avente la funzione di migliorare la qualità delle acque con processi biologici di ingegneria naturalistica.

Purtroppo la mancanza di manutenzione ha fatto si che i detriti e i rifiuti ostruissero il canale di alimentazione; la mancanza di acqua e gli incendi hanno fatto il resto e, oggi, dell’impianto di fitodepurazione è rimasta solo la recinzione!

L’opera è dotata di una pista ciclabile che stando al progetto originario doveva essere illuminata per renderla usufruibile anche in notturna. Ma questa parte del progetto che non ha mai visto la luce! Lungo il percorso ciclabile sono presenti diversi pozzetti scoperti a cui bisogna prestare la dovuta attenzione per evitare di inciampare e cadere rovinosamente!
 
Poco distante, sulla collina dell’Eremo di San Magno, doveva essere implementato un centro di recupero di fauna selvatica. Insomma, la zona presenta tutte le condizioni per la realizzazione di un polo naturalistico di eccellenza per il territorio, peccato che sia tutto in stato di abbandono. Abbiamo una cattedrale nel deserto, il rimbalzo delle competenze dei vari enti, milioni di euro investiti e solo disservizi per i cittadini.
 
Quando capiremo che curare al meglio il verde e valorizzare il bene pubblico, garantirne la sicurezza e il controllo costante, significa utilità e benefici per tutti?

Intervista alla consigliera comunale di Mercato San Severino, Annalucia Grimaldi (M5S). 

Fabrizio Guadagno

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