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Scuole sicure montoro

Il quadro sulla situazione degli edifici scolastici italiani

La scuola è l’ambiente in cui i bambini, oltre che a casa propria, trascorrono il maggior numero di ore. Una seconda casa a tutti gli effetti.
Il tema più discusso in queste settimane, che seguono il sisma del Centro Italia del 24 agosto, è la fragilità strutturale degli edifici: il 54% delle scuole sorgono in zone ad alto rischio sismico, di queste, solo l’8% sarebbe stato costruito, o adeguato successivamente, rispettando le norme antisismiche. I terremoti di Molise (2002), Abruzzo (2009) ed Emilia Romagna (2012) sono l’esempio dell’inadeguatezza delle strutture e della lentezza nelle fasi di ricostruzione: delle 1.041 scuole ispezionate dopo il sisma nelle città emiliane, 500 risultavano gravemente danneggiate. Per l’anno scolastico 2012-2013 vennero istallati 32 moduli ad uso scolastico provvisori (MUSP), di cui l’ultimo è stato smantellato solo nel dicembre 2015. È andata peggio agli aquilani: 58 scuole e 6.300 alunni prima del sisma. Ad oggi solo 2.600 di quei ragazzi sono rientrati nelle 26 scuole riparate.

SICUREZZA: LESIONI E CROLLI
Oltre al rischio sismico, la stabilità strutturale è un altro aspetto critico: tra le strutture monitorate, il 15% presenta lesioni strutturali e nel 70% dei casi si trovano sulla facciata esterna. In un caso su tre, gli interventi statali di riparazione sono stati inadeguati. O addirittura inesistenti. Solo nel 2014, la stampa locale ha parlato di 31 episodi di crolli con feriti tra gli studenti e il corpo docenti. Un numero che sale a 112 casi nell’ultimo triennio.

ACCESSIBILITA’
Abbiamo, poi, il delicato tema dell’inaccessibilità per portatori di handicap. Nel 43% delle scuole, infatti, mancano posti auto dedicati ai mezzi di accompagnamento per disabili, rampe d’ingresso (e nel 18% dei casi manca anche il marciapiede), e nell’11% dei casi l’accesso è reso ancora più problematico dalla presenza di scalini. Per finire, solo il 23% degli istituti costruiti su più livelli è dotato di un’ascensore. E figurarsi se presenza è garanzia di efficienza: solo in 1 caso su 4, l’ascensore presente è funzionante!!

Un quadro a dir poco desolante, per non parlare dell’igiene dei servizi, della qualità del cibo nelle mense e della disponibilità irrisorie di spazi per attività sportive o extracurriculari come palestre o giardini.

Fabrizio Guadagno

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