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Montoro, rifiuti alluvionali: interrogazione e risposta del Ministro dell’Ambiente

 

Molti politici hanno un’idea vintage della democrazia. La democrazia partecipata? E che cosa è? Noi siamo alla democrazia una tantum!  Molti credono che essendo stati eletti abbiano il diritto di amministrare senza rendere conto ai cittadini. Questi, se vogliono, possono esprimersi solo e semplicemente ogni 5 anni esercitando il diritto di voto. Questa visione politica è ormai superata ma l’arretratezza socio-culturale di alcuni contesti consente ancora che vi siano forme di amministrazione improntate a tale stile retrò. 

Si parla tanto di amministrazioni aperte e trasparenti ma purtroppo i fili della comunicazione tra istituzioni e cittadini sono ancora scollegati. Se un cittadino muove una richiesta di informazioni raramente riceve risposta. La verità è questa. Nella nostra esperienza di cittadinanza attiva, l’unico settore del Comune di Montoro che fornisce puntualmente risposte e chiarimenti è il settore Vigilanza, oggi guidato dal Tenente Paradiso. (Nelle prossime settimane pubblicheremo degli articoli e proposte che abbiamo preparato proprio grazie ai dati forniti dal Comando di Polizia Municipale!). Le richieste indirizzate ad altri settori raramente hanno risposta e ne abbiamo presentate diverse. Ma noi andremo avanti e saranno loro a doversi adeguare. 

Fatta questa premessa passiamo alla nostra interrogazione parlamentare. 

A seguito degli eventi alluvionali dei giorni 2 e 11 settembre 2017 (eventi che causarono il riversamento di colate di fango e detriti su strade pubbliche e private) ricevemmo diverse segnalazioni di alcuni cittadini secondo i quali non erano state attivate le misure previste dalla normativa atte a prevenire problemi di carattere igienico-sanitario.

A loro dire, il materiale raccolto dalle strade venne abbancato su fondi (non impermeabilizzati) senza effettuare la caratterizzazione. In genere quando si verificano eventi alluvionali, nel materiale che si accumula lungo le strade, oltre al fango e ai detriti, possono trovarsi diversi inquinanti come i liquami fognari o magari sostanze pericolose sversate nelle zone alluvionate. Quindi se si verificano eventi alluvionali, le autorità interessate devono adottare misure idonee ad assicurare la tutela della salute e dell’ambiente: ovvero stoccare provvisoriamente i rifuti in luoghi sicuri ed effettuare le analisi del caso per capire se si tratta di rifiuti pericolosi per poi eventualmente smaltirli presso impianti autorizzati. 

Ricevute le segnalazioni, abbiamo indirizzato al Sindaco Bianchino e al Responsabile del Settore Ambiente del Comune di Montoro una nota in cui chiedevamo informazioni e rassicurazioni sulle modalità di raccolta e smaltimento. Inutile dirvi che non abbiamo avuto alcuna risposta e a quel punto ci siamo rivolti al Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, che ci ha risposto pochi giorni fa.

I cittadini per sapere cosa avviene nel proprio territorio devono interpellare un Ministro! 

Sempre sulla gestione di rifiuti alluvionali, ancora oggi ci segnalano presunte anomalie riguardanti lo smaltimento del materiale fangoso raccolto a seguito dell’esondazione del torrente Solofrana avvenuta nel 1 settembre 2014. 

Dobbiamo ricollegare i fili della comunicazione tra istituzioni e cittadini. E’ inconcepibile che ci siano dubbi in merito a queste situazioni.
Questi dubbi, queste voci, molto spesso, non fanno altro che incrinare il rapporto di fiducia tra cittadini, politica e istituzioni. Si rischia di gettare discredito sulle professionalità che operano all’interno delle amministrazioni.
Quindi proprio perchè noi abbiamo fiducia nelle istituzioni e confidiamo nelle professionalità che assicurano servizi essenziali alla collettività, da oggi in poi, al verificarsi di tali eventi ripresenteremo ogni volta richieste di informazioni sulle modalità di gestione; magari inizieremo a ricevere risposte anche dal Sindaco o dai dipendenti comunali.  

La nostra è una semplice operazione di trasparenza e verità. Essenziale se si vuole riallacciare i fili della comunicazione.

Di seguito testo e link della interrogazione presentata dal Deputato Carlo Sibilia (M5S) e della risposta del Ministro dell’Ambiente Galletti. 

 

 

Interrogazione a risposta scritta 4-17935 presentata da SIBILIA Carlo testo di
Mercoledì 27 settembre 2017, seduta n. 859

  SIBILIA. — Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:

il territorio comunale di Montoro (Avellino) è stato interessato da eventi alluvionali nei giorni 2 e 11 settembre 2017 che hanno causato il riversamento di colate di fango e detriti su strade pubbliche e private con conseguenti difficoltà per la circolazione pedonale e carrabile, nonché problemi di natura igienico sanitaria;

l’articolo 191, comma 1, del decreto legislativo n. 152 del 2006 e successive modificazioni e integrazioni stabilisce che, «qualora si verifichino situazioni di eccezionale ed urgente necessità di tutela della salute pubblica e dell’ambiente, e non si possa altrimenti provvedere, il Presidente della Giunta regionale o il Presidente della provincia ovvero il Sindaco possono emettere, nell’ambito delle rispettive competenze, ordinanze contingibili ed urgenti per consentire il ricorso temporaneo a speciali forme di gestione dei rifiuti, anche in deroga alle disposizioni vigenti, garantendo un elevato livello di tutela della salute e dell’ambiente. Dette ordinanze sono comunicate al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, al Ministro della salute, al Ministro delle attività produttive, al Presidente della regione e all’autorità d’ambito di cui all’articolo 201 entro tre giorni dall’emissione ed hanno efficacia per un periodo non superiore a sei mesi»;

l’articolo 3, comma 5, del decreto-legge del 28 gennaio 2014, n. 4, relativamente ai materiali non già abbancati in siti di stoccaggio provvisorio, chiarisce quanto segue: «i rifiuti prodotti dagli eventi alluvionali sono classificati rifiuti urbani e ad essi è assegnato il codice CER 20.03.99. I Presidenti delle regioni interessate o i loro delegati definiscono le modalità di raccolta, trasporto, cernita, selezione, stoccaggio e destinazione finale indicando espressamente le norme oggetto di deroga e, fermo restando la tracciabilità di detti rifiuti, si avvalgono delle rispettive Agenzie regionali per la protezione ambientale (ARPA) e dei gestori del Servizio Pubblico Locale dei rifiuti urbani. Per i rifiuti urbani che abbiano il carattere della pericolosità i Presidenti delle regioni interessate o i loro delegati dispongono le misure più idonee ad assicurare la tutela della salute e dell’ambiente e sono smaltiti presso impianti autorizzati» –:

di quali informazioni il Ministro interrogato sia in possesso, per quanto di competenza, relativamente ai fatti esposti in premessa e, in particolare, se i rifiuti accumulati lungo le strade pubbliche e private del comune di Montoro, a seguito degli eventi alluvionali del 2 e dell’11 settembre 2017, siano stati rimossi e dove siano stati provvisoriamente stoccati in tutta sicurezza per la salute umana e a tutela dell’ambiente. 
(4-17935)

 

Atto Camera
Risposta scritta pubblicata Venerdì 23 marzo 2018 nell’allegato B della seduta n. 1 4-17935

Risposta. — Con riferimento all’interrogazione in esame, sulla base degli elementi acquisiti, si rappresenta quanto segue. 
Secondo quanto riferito dal comune di Montoro, in provincia di Avellino, nel mese di luglio e di agosto 2017 il territorio comunale è stato interessato da devastanti incendi che hanno distrutto centinaia di ettari demaniali in località Monte Salto, Vallone San Benedetto, Vallone San Cipriano, Vallone Palazzotto, Vallone Torello, Vallone Proaolo, Vallone Arenaro, Località Montagnelle. 
Inoltre, a seguito degli eventi meteorologici avversi del mese di settembre, il settore viabilità della provincia di Avellino è intervenuto attraverso le proprie squadre di manutenzione viaria, in data 11 settembre 2017, per liberare dai detriti un tratto di carreggiata della ex strada statale 88 nel centro abitato di Montoro alla località Piano, nei pressi del cimitero. Detto intervento, in fase emergenziale, è stato effettuato per consentire il transito lungo la citata arteria, prevedendo l’accumulo ai bordi della strada del materiale trasportato dalle acque alluvionali. 
Conseguentemente ai predetti eventi meteorologici, i tecnici del comune di Montoro e del consorzio di bonifica, unitamente al comando di polizia municipale, hanno effettuato un sopralluogo in data 6 e 11 settembre 2017 presso la frazione Piano rione Parrelle, lungo la porzione di versante del Monte Salto, sotteso al rione Parrelle, e più in dettaglio nelle aree di testata e di transito del Vallone Proaolo e del Vallone Torello, al fine di verificare le condizioni di rischio idrogeologico residuo e le attività da intraprendere nel più breve tempo possibile a tutela dell’abitato sottostante i richiamati valloni, redigendo apposito verbale. 
A seguito degli ulteriori avversi eventi atmosferici dell’11 settembre 2017 è stato immediatamente attivato il centro operativo comunale ed emessa ordinanza sindacale n. 140 del 2017 per la individuazione delle aree di abbancamento e stoccaggio provvisorio di terriccio vegetale fangoso e detriti riversatisi lungo la via Parrelle e via dei Due Principati. 
In pari data è stato redatto verbale di somma urgenza con il quale il comando di polizia municipale ha provveduto a convocare sul posto imprese locali che si sono rese disponibili ad effettuare i primi interventi di sgombero delle strade dal materiale proveniente da monte. 
Le ditte sono state incaricate di effettuare i primi interventi di messa in sicurezza. Inoltre, è stato dato ad apposita ditta l’incarico di trasportare il terreno vegetale fangoso in aree adiacenti le zone colpite dall’evento, nonché conferito incarico a laboratorio autorizzato di effettuare la caratterizzazione e le analisi su campioni dei terreni movimentati. 
Data la difficoltà di reperire aree di stoccaggio pubbliche, vista la richiamata ordinanza sindacale n. 140 del 2017, il comando di polizia municipale ha avuto la disponibilità, nell’immediatezza, da parte della proprietà privata del sito ubicato in via Giovanni Vernuccio, a poter utilizzare, gratuitamente, come area di primo stoccaggio la richiamata area. Nell’immediato è stata acquisita anche la disponibilità da parte della ditta esecutrice dei lavori a svolgere la funzione di custodia del cantiere e della relativa area di stoccaggio adeguatamente delimitata. 
Il materiale inviato al laboratorio è stato caratterizzato come segue: «Giudizio – il campione di terre e rocce da scavo analizzato rientra nella tabella 1 colonna A dell’allegato 5 del D.Lgs n. 152 del 2006 per i siti a verde pubblico, privato e residenziale, pertanto non risulta contaminato» (rapporto di prova n. 1298173988 del 15 settembre 2017 acquisito al protocollo dell’ente in data 27 settembre 2017 al n. 23937). 
Il comune di Montoro ha fatto presente, altresì, di essere in attesa di reperire le risorse necessarie per la corretta rimozione o il riutilizzo del materiale di che trattasi, e a tal fine ha attivato con gli enti sovracomunali preposti (prefettura di Avellino, consorzio di bonifica integrale Sarno, genio civile di Avellino e genio civile di Salerno, regione Campania settore protezione civile) gli interventi prioritari e di massima urgenza e indifferibilità volti a tutelare la vita umana in considerazione della gravità del dissesto idrogeologico ed ambientale in atto, che ha prodotto ulteriori eventi di colate detritiche che hanno interessato l’abitato a valle del Monte Salto ed hanno prodotto altri danni al patrimonio pubblico e privato oltre ad esporre a rischio la popolazione ivi residente. 
Della questione sono interessate, comunque, diverse amministrazioni, pertanto, qualora dovessero pervenire ulteriori elementi informativi, si provvederà a fornire un aggiornamento. 
Alla luce delle informazioni esposte, per quanto di competenza, questo Ministero continuerà a svolgere un’attività di monitoraggio, nonché a tenersi informato anche attraverso gli altri enti istituzionali competenti. 

Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mareGian Luca Galletti.

 

Link: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/17935&ramo=C&leg=17

 

 

 

 

 

Fabrizio Guadagno

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