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Gli incendi incrementano la pericolosità idrogeologica. Il caso di Aterrana

Studi recenti hanno dimostrato che sono sufficienti poche decine di mm di pioggia in un’ora per innescare fenomeni alluvionali lungo versanti che siano stati devastati dagli incendi.
Gli incendi dunque incrementano la pericolosità idrogeologica e un caso che ha fatto scuola è l’evento di Aterrana del 28 settembre 2007.

 

 

Il 28 settembre 2007 la frazione di Montoro è stata investita da una colata detritico-fangosa che percorse la strada principale dell’abitato. Quel giorno si registrò un’intensa precipitazione piovosa che in 30 minuti fece cadere al suolo circa 50 mm di acqua. La colata si innescò esclusivamente da 15 ettari di versante lungo il quale la vegetazione era stata devastata da incendi nel mese precedente. I versanti che non erano stati percorsi dal fuoco non contribuirono al deflusso superficiale.
Nel seguente video le immagini dell’incendio che colpì i boschi di Aterrana un mese prima dell’evento alluvionale.  
 

 
 
 
 
Nel secondo video le impressionanti immagini della colata di fango che investì la frazione, miracolosamente non ci fu nessuna vittima.
 
 

 

Incendi dell’estate 2017 

Gli incendi degli ultimi giorni hanno devastato una fascia importante del nostro patrimonio boschivo e compromesso le importanti funzioni assolte dalla vegetazione boschiva, in particolare la difesa dai fenomeni di natura idrogeologica e la mitigazione delle manifestazioni meteorologiche). Politica e “stampa scendiletto” difficilmente lo ammetteranno ma questi eventi hanno precise responsabilità e dimostrano la totale assenza di politiche orientate alla prevenzione.
(Link dell’articolo dedicato alle politiche di prevenzione e alle proposte per la valorizzazione del patrimonio boschivo del Comune di Montoro; proposte presentate anche all’Amministrazione Bianchino  http://fabrizioguadagno.blogspot.it/2017/07/proposte-per-la-valorizzazione-del.html).
 

Purtroppo la caratteristica degli incendi boschivi è quella di provocare conseguenze durature nel tempo. Le fiamme distruggono la vegetazione e rendono impermeabile la superficie del suolo; inoltre, danneggiano le radici degli alberi e fanno venire meno l’azione di ancoraggio del sistema pianta-suolo-roccia. Ciò può provocare, in concomitanza con eventi piovosi eccezionali, l’innesco di colate di detriti che possono interessare rovinosamente le aree  urbanizzate a valle. Stiamo parlando di cose che i montoresi dovrebbero conoscere bene, l’evento che ha interessato la frazione Aterrana, purtroppo, non è l’unico caso verificatosi nel nostro territorio. 

Le aree di Montoro a rischio idrogeologico sono il versante che va dal vallone Casapepe fino alle montagne a ridosso della frazione Aterrana e i versanti del Monte Salto, e gli incendi degli ultimi giorni hanno devastato proprio le zone boschive del Monte Salto!   

La mela non cade mai lontano dall’albero. 

Fabrizio Guadagno

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