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I disservizi nella lotta agli incendi boschivi sono dovuti alla soppressione del Corpo Forestale dello Stato

I disservizi nella lotta agli incendi boschivi sono conseguenti alla soppressione del Corpo Forestale dello Stato, avvenuta in maniera troppo avventata e senza le dovute pianificazioni. 

Bisogna essere miopi per non vedere cosa sta accadendo. Non ha dubbi il Conapo (sindacato dei VVF) che attribuisce grande responsabilità alla soppressione del Corpo Forestale.
Mancano le flotte regionali. Negli anni passati queste erano costituite anche da elicotteri del Corpo Forestale dello Stato messi a disposizione attraverso convenzioni con le Regioni. Ma quest’anno, con la riforma e il passaggio di competenze e risorse al Corpo nazionale dei vigili del fuoco e all’Arma dei Carabinieri, questi elicotteri non sono tutti disponibili.

Dello stesso avviso anche il capo della protezione civile Italiana Curcio. Già lo scorso 18 giugno il capo della Protezione civile aveva messo in guardia sul fatto che 6 regioni in Italia erano a rischio per la mancanza della flotta aerea regionale antincendio. E guarda caso sono proprio 6 regioni che sino all’anno scorso si avvalevano degli elicotteri del Corpo Forestale dello Stato, elicotteri che quest’anno non sono più tutti disponibili nonostante l’emergenza incendi in atto. 

A questo si aggiunge che molte regioni (tra cui la Campania) non hanno ancora stipulato le convenzioni per commutare ai vigili del fuoco ciò che sino all’anno scorso veniva svolto dal soppresso corpo forestale dello stato, criticità che aggiunta alla grave carenza di organico esistente di 3500 pompieri, nemmeno mitigata dai soli 361 ex forestali avuti in eredità, rende critico il sistema.

Forse non tutti sanno che per la lotta agli incendi sino all’anno scorso venivano usati anche elicotteri AB412 del soppresso Corpo Forestale oggi affidati ai Carabinieri e ora non più utilizzati in compiti antincendio. Sono stati assegnati all’Arma dei Carabinieri anche 8 elicotteri NH500D ad immatricolazione civile idonei all’antincendio che quest’anno non hanno versato nemmeno una goccia sugli incendi. Sono fermi perché hanno immatricolazione civile e devono essere riconvertiti alla immatricolazione militare con ingente spesa, cosa che non sarebbe stata necessaria se fossero stati assegnati ai vigili del fuoco! 

I vertici del Ministero dell’Interno dovrebbero spiegarci come mai volano solo 3 dei 13 elicotteri AB412 assegnati ai Vigili del Fuoco peraltro in un limbo normativo determinato dalla mancanza dei decreti attuativi!

Le criticità che riguardano incendi e Vigili del Fuoco sono diverse: dalla priorità di colmare la grave carenza di 3.500 pompieri oggi esistente alla necessità di avere tutte le infrastrutture, i mezzi aerei e terrestri e gli uomini che il disciolto corpo forestale dello stato impiegava in attività antincendio, comprese le attività antincendio nei parchi naturali, oggi affidate ai Carabinieri.

Che dire? Un altro (in)successo delle Riforme del Partito Democratico e della Giunta De Luca.

Fabrizio Guadagno

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